07/09 AGOSTO 2003 MOTOGIRO DELLE VETTE DELLE ALPI CENTRALI

Venerdì 7 agosto di buon mattino si parte per quel che si rivelerà il nostro "epico" motogiro delle Alpi, sognato da tempo e che era ora di compiere.La meta è un classico del mototurismo con tappa fissa a Bormio e scalata di alcuni dei passi alpini più alti. Si è rivelata epica per alcuni fattori che non si possono definire in altro modo:
* Il percorso:1200 Km di cui 900 di montagna tra la più dura mai incontrata, con panorami incantati.
* La compagnia: collaudata da anni, simpatica, attenta, preparata e in certe occasioni anche rompiballe.
* Le disavventure: deviazione di percorso, un po' di pioggia, freddo cannibale, caldo asfissiante e l'indistruttibile Yamaha XT di Roberto con partenza a spinta e traino.
* Il vitto e alloggio : hotel Moble Bornio di ottima qualità a buon prezzo con garage e gran abbuffate lungo il percorso.
Cos'è mancato?: solo le bistecche..........................NATURALMENTE.
Non per noi ma per Roberto l'unico singol contento (!!!!????) del gruppo.

BREVE DESCRIZIONE DEI PARTECIPANTI:
* Dario N. 29 anni collaudato presidente del nostro club "stalloni e puledre" nonché strumentista della compagnia volo della polizia del triveneto con un capitano in caserma ed un colonnello a casa.
* Sandro L. 37 anni tecnico della climatizzazione Telecom, nonché muratore, giardiniere, meccanico, falegname, idraulico, caldaista, cuoco, agricoltore, maritooooo e soprattutto fresco papà!!! La cosa che finora gli è riuscito meglio, se non si è fatto aiutare .
* Roberto C. 37 anni pare architetto in carriera ma in modo giusto essendo il preciso della compagnia.
* Il sottoscritto Federico V. 37 anni geometra alle prese con i condomini rimasti al buio anche a ferragosto.

IL PERCORSO:
1° giorno: Cavarzere-Thiene, per non fare troppa pianura e spiattellare le gomme; Schio panino con la sopressa per non farci mancare nulla; Pian delle Fugazze (riscaldamento foto 1-2); Torbole (foto 3-4); Arco di Trento; Riva del Garda; Lago di Tenno con mitico bagno (foto 5) e pranzo a Tenno sulla strada al paradiso del ciclista-motociclista (molto bene come desumibile dalle foto 6-7-8). Dopo pranzo Favè; Passo del Durone; Tione di Trento; Pinzolo (panorama sulle Dolomiti di Brenta foto 9); Madonna di Campiglio (quattro gocce di pioggia che non fanno mai male); Passo Carlo Magno; Dimaro; Passo del Tonale (con la mitica Presanella foto 10);Ponte di Legno dove era prevista una visita saltata per la foga dei miei compagni nell'affrontare le rampe del mitico Gavia; Passo Gavia (straordinario visto il gran numero di foto 11-12-13-14-15-16 Ghiacciaio Cevedale -17-18-19-20-21-22); S.Caterina Valfurva (foto 23-24) e sospirato arrivo a Bormio con fondo schiena quadrato.Serata rigorosamente a piedi pizzeria vicino all' Hotel e quattro passi in centro con amara scoperta che dista 1.5 Km.

2° giorno: mentre la stanza n 2 (Roberto-Sandro) si alza presto per tentare di riparare l' XT riuscendovi parzialmente, ma combinando altri guai, la stanza 1 (io E Dario) si presenta alle 8.30 in sala da pranzo per abbondante colazione e partenza alle ore 9.00.....circa. Iniziamo subito con la mitica scalata al Passo dello Stelvio con cascate di Bocca di Braulio e piccola passeggiata al rifugio sovrastante il passo (foto25-26-27 e panoramica 28 e 29); 53 tornanti per la discesa dallo Stelvio (foto 30-31-32) con Trafoi e Prato dello Stelvio (acquisto panini); visita al bellisimo borgo di Glorenza e sota per pranzo a sacco al lago di Resia (foto 33) con surf e skaysurf; sconfinamento in Austria; Naudes e bellissima strada secondaria n°185 fino al confine con la Svizzera a Martina.
Da qui per tutta la bellissima valle Egadina (Bassa e Alta foto 34-35); Sosta a San Moritz; scalata al passo Bernina costeggiato dal trenino rosso, dal massiccio del Bernina e dal lago Bianco; Risalita alla Forgola di Livigno e ritorno in Italia per Livigno e la valle omonima.(porto franco benzina € 0.60 per litro).Da qui per non farsi mancare niente lago del Gallo nuovo sconfinamento in Svizzera per ill carissimo tunnel a senso unico e cavallata con il cuore in gola per il passo Fuorn e le fantastiche valle Mustair, paese di S.Maria in Monte e scalata al passo di Giogo di S.Maria (con porzione sterrata) e valico di frontiera omonimo. Avevamo il cuore in gola per la paura che il valico, essendo di IIa categoria, chiudesse alle 19.30 e fossimo costretti a dormire in Svizzera. Nuova salita al passo dello Stelvio al tramonto con atmosfera fantastica (foto 36-37) e discesa su Bormio con due freni posteriri su tre delle Suzuki, tra cui il mio, a fondo con relativa strisciata nelle mutante (mancava solo quel fermo di Dario). Arrivo in albergo sempre più distrutti, cena nella trattoria tipica al fianco dell' Hotel e discesa in centro (questa volta in moto) per omaggini alle pantere che abbiamo a casa.

3° giorno: Lasciamo l'albergo di buon mattino per il lungo viaggio del ritorno, subito il mitico passo del Mortirolo (a che ne dica Sandro che lo vuole facilmente scalare in bici foto 38); Edolo (colona assurda); Breno; Borno (bellissima valle verde); Shilpario e nei pressi di I Forni sosta per il pranzo al paradiso dell griglia situato in una baracca di legno con piatto unico di carne alla brace "alla grande".
Dopo pranzo passo del Vivione (foto 39) con sonnellino sull'erba per smaltire un po'. Discesa a Shilpario; Passo della Presolana;sosta a Bratto per mitico giro in bob su pista di acciaio (velocissimo, peccato per le tarme che rallentavano davanti); Clausone; Sovere; Lovere con sosta sulla bella piazzetta che si affaccia sul lago d'Iseo; percorrenza del lungo lago d' Iseo fino a Sarnico (caldo terribile); Autostrada a ponte Oglio; sosta a Soave per la visita alla cariatide di Gastone; Padova; pizza a Ponte S.Nicolò (foto 40 con le belve dagli occhi infuocati); Rientro a Cavarzere alle ore 24.00.

Conclusioni: distrutti ma contenti; viaggio bellissimo da consigliare a chi sia appassionato di mototurismo con un po' di spiriti di avventura. Vai alle foto.

Alla prossima
(Vallese Federico)

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